Dove vive la Pantera Nera?

Iniziamo a dire che questo felino appartiene alla stessa famiglia dei giaguari e dei leopardi. Sono mammiferi che vivono principalmente in America, più precisamente nella giungla tropicale del Centro e del Sud America, ma vive anche nel Sudest Asiatico, vicino ai fiumi ed ai luoghi in cui la vegetazione è frondosa in quanto ciò permette all’animale di nascondersi per cacciare. Può anche vivere in zone rocciose e montane ma, essendo questa la zona del puma, preferisce evitare queste aree. Solitamente cerca delle caverne per proteggere i propri cuccioli. La “pantera” non è un’unica specie animale, con questo nome si possono indicare almeno cinque tipi di felidi. Dal punto di vista scientifico, fanno parte del genere la Panthera nera, il leopardo (Panthera pardus), il giaguaro (Panthera onca), il leone (Panthera leo), la tigre (Panthera tigris) e il leopardo delle nevi. La particolare pigmentazione del pelo di questo animale, che è dovuto a melanismo (mutazione genetica di un gene recessivo), gli permette mimetizzarsi meglio nella foresta tropicale che è il suo habitat naturale. Ai raggi del sole si vedono ancora le macchie tipiche del leopardo e che sulla pantera nera formano delle macchie effetto seta.

Indice dei contenuti

  1. Cosa mangia la pantera nera?
  2. Caratteristiche della pantera nera
  3. Riproduzione della pantera
  4. Curiosità sulla pantera nera
  5. Minacce per la pantera nera

Cosa mangia la pantera nera?

La Pantera Nera è un carnivoro che grazie alle sue fauci riesce a catturare e mangiare animali di grandi dimensioni come cervi, tapiri, bovini ecc. Essendo molto opportunista, non disdegna i piccoli animali, come rane, uccelli, pesci, topi ecc. visto che non deve fare nessuno sforzo per cacciarli. La sue prede ideali sono l’antilope e l’impala, che caccia di notte in quanto questi animali, rispetto alla panter, hanno una visione notturna molto limitata che li rende anche meno veloci e meno vigili, quindi più vulnerabili. Nonostante la pantera abbia la capacità di uccidere animali molto grandi come la zebra o lo gnu, caccia preferibilmente animali di taglia media, in quanto sono più facili da trasportare. La pantera è un animale molto abile a nuotare, per questo si può tuffare tranquillamente nelle acque dei fiumi per poter cacciare, questo succede per prendere rane e pesci se non trovano altre prede più grandi. Di solito caccia una sola volta al giorno ed il periodo varia tra le prime ore del mattino o la notte. Dopo aver cacciato, la pantera nasconde su di un albero la preda, in modo tale da poterla ritrovare più tardi, per cibarsi nuovamente. Il resto del suo tempo lo passa passa l nascosta sopra un albero o in mezzo alla fitta vegetazione. Visto che questi animali vivono in luoghi molto caldi i sono in grado di poter sopravvivere senza cibarsi o bere per un periodo più o meno lungo. In questo modo se si verifica un periodo di siccità o di mancanza di cibo sono perfettamente in grado di cavarsela; questa capacità può essere considerata un meccanismo di difesa.

Caratteristiche della pantera nera

Come dicevamo la Pantera è un felino che fa parte della famiglia dei giaguari e dei leopardi. Questo animale è comunemente chiamato Black Panther. È un animale solitario quindi difficilmente si vedrà in branco, anche per cacciare. Una sua particolarità è quella di essere un animale abile ad arrampicarsi. Infatti è in grado di raggiungere le parti più alte degli alberi con grande facilità, dote che acquisisce fin da cucciolo per poter fuggire da ogni pericolo. Altra particolarità di questo felino è quello di essere talmente furtivo che viene chiamato “il fantasma della foresta”. Sono animali molto robusti ma con una corporatura atletica che dà loro una grande agilità. Il peso della pantera dipende dal suo genere; per il maschio il peso varia tra i 70 e i 90 Kg. per la femmina tra i 60 e gli 80 Kg., ci sono però alcuni casi molto rari in cui la pantera pesa tra i 100 e i 120 Kg. La sua lunghezza varia tra 1,20 e 1,80 metri compresa la coda e la sua altezza è di circa 1,20 metri. Il manto è di colore nero con sfumature blu-nero-grigio e dove il leopardo ha le macchie, nella pantera si possono vedere solo alla luce intensa del sole e hanno un effetto di seta dipinta. Possiamo quindi dire che la pantera nera è un leopardo o un giaguaro con problemi di melanina, per questo hanno il loro caratteristico colore nero. Quando la pantera nera soffre e sta male, le macchie diventano completamente nere. Quando la pantera è in posizione eretta, quindi al massimo della sue estensione (quando si arrampica su di un albero ad esempio), può raggiungere anche i 3 metri.

Riproduzione della pantera

Per quanto riguarda la riproduzione di questo splendido animale, la femmina raggiunge la maturità sessuale intorno ai due anni mentre il maschio verso i tre anni di età. La pantera è un animale, come detto, che vive in solitudine e solo quando avviene il periodo dell’accoppiamento cerca altri esemplari della sua specie, proprio per potersi accoppiare e portare a termine questo ciclo. La peculiarità della femmina di questa specie è la gestazione, infatti questo periodo può raggiungere anche 3 mesi, solitamente partorisce da 1 a 4 cuccioli, che inizialmente sono ciechi fino a circa un mese di età. La madre allatta i cuccioli fino ai sei mesi di vita, dopo di che inizieranno a cibarsi di carne. Una volta che i cuccioli vedranno bene inizieranno a seguire la madre nella caccia e resteranno con lei per altri due anni circa, in modo da poter apprendere le tecniche di sopravvivenza e di caccia. Oltre a vivere con la madre per questo periodo di tempo, vivranno anche in gruppo fino all’età della maturità sessuale, dopo di che si staccheranno dal gruppo e dalla madre e inizieranno la loro vita adulta.

Curiosità sulla pantera nera

Forse non sai che la pantera caccia sempre al buio, infatti le ore notturne sono le migliori per trovare prede adeguate, oppure al mattino molto presto quando il sole non è ancora sorto. Quando si sentono attaccate o inseguite si arrampicano molto velocemente su di un albero e attaccano solitamente solo se si sentono minacciate. La pantera nera passa parecchie ore a leccarsi il mantello per poter eliminare completamente l’odore della preda, così facendo nessun altro animale ne può sentirne l’odore e la pantera potrà trovare un’altra preda più facilmente. Un’altra curiosità su questo animale è quella di essere stato molto apprezzato nella cultura americana, ad esempio i nativi americani lo veneravano perché considerato un animale mistico, molto vicino agli sciamani e ai loro rituali magici. I guerrieri Aztechi di origini “nobili” portavano la pelliccia di questo animale addosso, questo per distinguersi in battaglia, oltre ad essere molto legati a questa specie.

Minacce per la pantera nera

Durante i secoli scorsi questo animale fu perseguitato dagli esseri umani, che ne hanno ridotto nettamente la popolazione, tra il XIX e il XX secolo in particolare questa specie fu cacciata indiscriminatamente fino a portarla quasi all’estinzione totale. Attualmente la si può trovare negli Stati Uniti, in particolare in alcune riserve del Texas, ma è stata relegata prevalentemente nella foresta pluviale amazzonica, dove comunque resta cacciata indiscriminatamente dai bracconieri. A tutt’oggi questa specie è in pericolo d’estinzione in quanto la deforestazione, la caccia e il commercio illegale hanno dimezzato gli esemplari di pantera nera. La principale causa della caccia di questo è animale è proprio la sua splendida pelliccia, ambito come trofeo. Specialmente in Amazzonia questa specie ha già perso il 20% della popolazione in quanto la deforestazione per l’agricoltura, per l’allevamento di bestiame e altre cause stanno poco a poco distruggendo l’habitat dove vive, si nutre e riproduce la pantera. Molte associazioni si stanno battendo proprio per proteggere questa specie e non farla estinguere, è anche presente nella Lista Rossa dell’IUCN proprio perché in serio pericolo d’estinzione. Anche il WWF è impegnato in progetti per tutelare i grandi felini in qualsiasi parte del mondo, creando anche aree protette per difendere l’habitat naturale e garantire la biodiversità del pianeta, lavorando a stretto contatto con la IUCN.