Dove vivono le foche?

Il nome scientifico della foca comune è Phoca Vitulina ed appartiene alla classe dei mammiferi. È un animale carnivoro appartenente alla famiglia dei Phocidae. La foca vive lungo le coste dell’Atlantico, in Islanda, in Francia, in Portogallo, in Groenlandia, nel New Jersey, in Messico e in California. Nei mari la si può trovare nel Mare del Nord, nel Mar Baltico, nel Golfo del Messico, nell’Oceano Pacifico, nel Mare di Bering e nel Mare di Okhotsk.

Indice dei contenuti

  1. Habitat della foca comune
  2. Caratteristiche della foca
  3. Cosa mangia la foca?
  4. Riproduzione della foca
  5. Comportamento della foca comune
  6. Quali sono i predatori della foca?
  7. Sottospecie della foca comune
  8. La foca è in pericolo di estinzione?
  9. Curiosità sulla foca

Habitat della foca comune

L’habitat naturale della foca lo si trova nei mari e negli oceani, lungo le coste, sia che esse siano temperate che fredde ed è la specie di pinnipedi più diffusa al mondo. Solitamente non si allontana dalla costa più di 50 chilometri, vive in piccoli branchi sulle coste rocciose, su spiagge sabbiose o fangose e su lastre di ghiaccio.

Caratteristiche della foca

La lunghezza della foca varia tra i 160 e i 200 centimetri ed il suo peso può arrivare fino a 130 chilogrammi circa, in questa specie solitamente il maschio è più grosso della femmina. La pelliccia è formata da setole dure e lucenti sotto le quali si stende una leggera e rada lanugine, il colore della pelliccia è grigio-giallo pallido con macchie di colore marrone o nere (di queste macchie ogni esemplare ne ha di uniche e che quindi non si trovano in nessun altro esemplare) mentre la pancia è di colore bianco. La pelliccia è a pelo corto ed ha la funzione di proteggere dai raggi del sole la pelle sottostante ma anche di mantenere il corpo umido grazie alle ghiandole sebacee e alla loro secrezione. La caratteristica pelliccia è una peculiarità per questo esemplare in quanto le rende più facile nuotare (questa foca è un’eccellente nuotatrice) e scivolare nell’acqua. Il corpo dalle spalle alla coda si assottiglia gradualmente, è tondo e affusolato così come la testa, che ricorda quasi quella di un gatto. Il suo muso è corto e dal labbro superiore partono le vibrisse, che sono formate da setole dure e leggermente ondulate e che hanno una funzione tattile (con le vibrisse riescono a captare il pesce intorno ma anche i pericoli), ha occhi molto grandi, scuri o neri e sono animali molto vivaci. Non avendo orecchie o padiglioni auricolari il canale uditivo è formato da una piccola protuberanza triangolare nell’orbita, nonostante questo sente benissimo ogni tipo di suono o rumore. Una peculiarità di questa foca è la forma delle narici, che sono a forma di V. I piccoli appena nati sono coperti da lanugine di colore bianco che perdono poco dopo la nascita. La foca è considerata un animale molto intelligente che sa adattarsi a varie situazioni e proprio per questo riesce a rilevare subito il pericolo, specialmente le vocalizzazioni delle orche. Oltre a questo ha anche una vista molto sviluppata che gli permette di poter vedere in condizioni di scarsa luce, sia fuori che dentro l’acqua. Nonostante la foca sia un animale abbastanza goffo quando si trova sulla terraferma, in acqua le pinne anteriori, che sono piccole e flessibili, dotate di 5 dita palmate, le consentono di nuotare molto agilmente e velocemente. Essendo le femmine più piccole dei maschi e subendo un forte stress durante la riproduzione vivono meno, infatti gli esemplari maschi possono vivere in media 30-35 anni mentre le femmina intorno ai 20-25 anni.

Cosa mangia la foca?

Essendo un mammifero carnivoro la foca si nutre principalmente di acciughe, aringhe, merluzzi, branzini, spigole e sgombri ma si alimenta anche di granchi, gamberetti, calamari e molluschi, raramente caccia e uccide per nutrirsi anche uccelli marini. La foca è famosa per la capacità di catturare le prede mentre nuota velocemente e può immergersi fino a 20 metri di profondità per poter pescare. Questa specie riesce ad immergersi fino a 500 metri di profondità per circa 10 minuti, senza riemergere in superficie per respirare. Nonostante la foca possa spostarsi dalla costa per circa 50 chilometri al massimo e possa trascorrere diversi giorni in mare aperto per nutrirsi, torna sempre nello stesso luogo dopo aver mangiato, una caratteristica nella nutrizione di questa foca è la capacità di cibo che può mangiare al giorno, infatti può arrivare a nutrirsi di 7 chilogrammi di alimenti.

Riproduzione della foca

Il corteggiamento e l’accoppiamento avvengono in acqua mentre il parto avviene solitamente su lastre di ghiaccio, spiagge di sabbia o fangose o su coste rocciose. Generalmente il parto avviene a febbraio nelle aree meridionali e nel mese di luglio nelle zone subartiche. La gestazione della foca dura solitamente dai 9 agli 11 mesi e nasce un solo cucciolo che al momento della nascita può pesare fino a 16 chilogrammi, nel caso in cui i cuccioli fossero due la madre ne allatta uno alla volta. A poche ore dalla nascita il piccolo di questa specie di foca è già in grado di nuotare e in caso di pericolo di seguire il branco in fuga, infatti appena nato il suo istinto lo porta subito ad entrare in acqua, seguito però dalla madre. Il piccolo viene svezzato a circa 4-6 settimane dalla nascita. Le femmine subito dopo aver partorito si accoppiano nuovamente e dopo il periodo di riproduzione sia per il maschio che per la femmina inizia il periodo della muta. Una curiosità di questo animale è che se la madre muore il cucciolo inizierà ad emettere degli strilli verso di lei e nessun’altra femmina sarà disposta ad allattarlo a meno che non abbia perso il proprio cucciolo.

Comportamento della foca comune

Come abbiamo detto questo tipo di foca vive in piccoli gruppi e intrattiene forti relazioni con la famiglia, vivendo la vita di gruppo molto intensamente, specialmente sulla terra ferma aiuta anche le altre foche a proteggersi dai predatori. È una specie gregaria e poligama e raggiunge la maturità sessuale a 2 anni per le femmine ed a 5 anni i maschi, raggiunta questa età potranno quindi iniziare a riprodursi (cosa che avviene una volta l’anno).

Quali sono i predatori della foca?

Esistono due tipi di predatori per questa specie infatti nell’acqua le foche possono essere vittime di orche, squalo bianco e in generale di squali di grandi dimensioni; sulla terraferma possono essere vittime di cani randagi, volpi e aquile che possono attaccare i cuccioli. L’orso polare resta comunque il predatore principale delle foche.

Quali sono le sottospecie della foca comune?

Della foca comune esistono 5 sottospecie note che sono:

  • Phoca vitulina vitulina;
  • Phoca vitulina concolor;
  • Phoca vitulina mellonae;
  • Phoca vitulina richardii;
  • Phoca vitulina stejnegeri.

La foca comune è in pericolo di estinzione?

Gli esemplari che vivono specialmente in Groenlandia e nell’Articolo sono a rischio estinzione in quanto lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al cambiamento climatico e la caccia illegale stanno pian piano portando questa specie all’estinzione. Un’altra causa di morte comune di queste foche, sempre legata al cambiamento climatico, è quella che i cuccioli che entrano subito in acqua appena nati, quindi privi di strato di grasso e della pelliccia, entrando in contatto con le acque gelide non riescono a sopravvivere. Un altro pericolo di non poco conto è il bracconaggio, infatti tutt’oggi si continuano a cacciare i cuccioli per la pregiata pelliccia. Della foca monaca ad esempio ne esistono circa 500 esemplari, in quanto vivendo nel mar Nero, nel Mediterraneo e lungo le coste del nord Africa occidentale, si sono quasi completamente estinte per colpa dello sviluppo turistico lungo le coste.

Curiosità sulla foca

Dopo aver parlato di questo simpaticissimo animale e averlo conosciuto meglio ti descriviamo alcune piccole curiosità:

  • Forse non sai che la la foca comune viene anche chiamata cane marino, infatti ha una voce particolarmente sonora che ricorda appunto il latrato di un cane;
  • Per non far entrare l’acqua dal naso nel momento dell’immersione il naso è provvisto di una membrana che si chiude all’interno delle narici appena entra in contatto con l’acqua e si apre appena ne emerge;
  • Come abbiamo detto la foca è un animale estremamente intelligente e ha quindi sviluppato un linguaggio molto ricco e vario. Usano un linguaggio contro i potenziali rivali per farli desistere dalla lotta, usano un altro tipo di linguaggio per proteggere il proprio territorio, e una cosa molto curiosa è che anche sott’acqua le foche parlano tra loro con un linguaggio preciso;
  • La foca non beve mai, infatti per abbeverarsi sfrutta l’acqua presente negli alimenti, sono anche in grado di produrne altra mentre respirano grazie ad una reazione chimica, praticamente quando la sostanza organica del cibo si combina con l’ossigeno si libera anidride carbonica che viene chiamata acqua metabolica e che permette ai tessuti della foca di dissetarsi e di conseguenza idratarsi.