Dove vive il Narvalo?

Questo curioso cetaceo il cui nome scientifico è Monodon Monoceros viene anche chiamato Pesce Unicorno nonostante faccia parte della famiglia dei mammiferi (Mammalia), vive nel Mar glaciale Artico, vicino alla banchisa polare, dalla quale si allontana raramente. Emerge dal ghiaccio attraverso fori o aperture per respirare. Il Narvalo ama stare nelle acque profonde e riesce ad immergersi per oltre 1000 metri (fino ad un massimo di 1200) resistendo fino a mezz'ora sott'acqua in acque molto salate.

Durante il periodo estivo per circa due mesi questi animali si spostano verso la costa, le baie meridionali e i fiordi dove trovano acque profonde, mentre in inverno ritornano al punto di origine per poi spostarsi nuovamente in primavera/estate lungo la costa per completare il proprio ciclo migratorio. La maggior parte di questa specie vive nella regione artica del Canada settentrionale nella zona dello stretto di Hudson, nella Baia di Hudson e nella Baia di Baffin, sulla costa orientale della Groenlandia, nell'Oceano Artico Russo e nell'Oceano Atlantico settentrionale. Lo si trova anche nelle acque dell'Islanda, delle Svalbard e dell'Alaska; infatti queste zone sono un habitat ideale per questo cetaceo in quanto ricche di pesce ed acque con una temperatura costantemente bassa, indispensabile per la sua sopravvivenza. Fa parte della famiglia delle balene ma, a differenza di questi animali che vengono catturati per parchi marini o acquari, questo esemplare in cattività non riesce a sopravvivere e muore. Solo riesce a sopravvivere in mare aperto.

Indice dei contenuti

  1. Cosa mangia il Narvalo?
  2. Caratteristiche del Narvalo
  3. Curiosità sui Narvali

Cosa mangia il Narvalo?

Si nutre principalmente di pesci come il merluzzo, il salmone, le aringhe ma anche di polpi, calamari e crostacei che trova nelle acque più profonde; si immerge per circa 800 metri ed ogni immersione può durare circa 25 minuti. Essendo privo di denti si pensa che utilizzi l'aspirazione per catturare i pesci che vengono così inghiottiti interi. Durante il periodo invernale si nutre di pesci piatti che trova tra i banchi di ghiaccio oppure di pesci che nuotano in superficie. Ciò perché in questa stagione, a causa della presenza di molto ghiaccio, le sue prede sono in minor quantità. Comunque questo non influisce sul suo organismo in quanto il Narvalo ha un metabolismo molto lento quindi la digestione di pesci e crostacei può durare settimane o mesi. Il suo corno viene utilizzato per stordire le prede prima di essere divorate. Questo corno è lungo dai 2,4 ai 3 mt. e fuoriesce dal labbro superiore e si sviluppa solo negli esemplari maschi.

Caratteristiche del Narvalo

Il suo corpo è di colore bianco costellato da numerose macchie scure sul dorso e un po più chiare sul ventre. La sua testa è piccola in confronto al resto del corpo ed ha il muso schiacciato. Questo pesce viene anche chiamato Pesce Unicorno, in quanto ha un corno (solo negli esemplari maschili) che fuoriesce da labbro superiore il quale è un vero e proprio dente, che può raggiungere i 3 metri; ha un peso di circa 10 Kg. Il corno-dente è formato da uno strato esterno di cemento ed uno strato interno di dentina (a crescita continua) ed è percorso da varie cavità nelle quali scorre il sangue. E’anche dotato di recettori sensoriali che grazie a fibre nervose si collegano al cervello attraverso la polpa del dente. Ultimi studi hanno messo in evidenza che questo corno percepisce la salinità dell'acqua, la temperatura e la pressione. Il Narvalo non è dotato di una pinna dorsale ma di una piccola cresta irregolare di circa 5 cm. ed il suo peso è formato prevalentemente da grasso. Misura dai 4 ai 4,7 mt. escludendo il corno e persa dai 1000 a 1660 kg. Questi strani e buffi animali possono vivere circa 50 anni.

Curiosità sui Narvali

Non tutti sanno che la pelle del Narvalo contiene una quantità di Vitamina C pari a quella presente nelle arance e per gli eschimesi è una fonte inesauribile di cibo, infatti vivendo in luoghi molto freddi questa popolazione ha necessità ulteriori di vitamine che altrimenti non troverebbe in natura. Un'altra curiosità è che questa specie produce un'ampia varietà di suoni: oltre al classico clic di quando caccia, interagisce con i suoi simili con diverse frequenze e toni, in questo modo riesce ad identificarsi e comunicare con altri stormi. Questo animale è circondato da molte leggende, una di queste dice che in antichità i vichinghi vendevano il suo corno facendolo passare come corno di unicorno, da qui nacque il mito e la storia del magico unicorno. Inoltre i vichinghi ed altre popolazioni siberiane portarono e vendettero i corni anche in Europa tanto che il periodo migliore per l'Islanda, fu proprio quello, infatti questi corni erano molto richiesti sul continente. Nella Basilica di San Marco sono conservate 3 zanne di Narvalo. ed anche la Regina Elisabetta I, credendo che il corno del Narvalo neutralizzasse il veleno e per la paura costante di essere assassinata, si fece costruire un calice fatto con questo corno, calice che utilizzava quotidianamente. Un'altra leggenda degli Inuit narra di una donna che annegò tentando di catturare un narvalo e la sua treccia diventò, appunto, il corno di questo strano e meraviglioso cetaceo.

Ti potrebbero interessare anche: