Dove vive il pesce persico?

Il nome scientifico del pesce persico è Perca Fluviatilis e comunemente viene chiamato anche pesce persico reale, appartiene alla famiglia dei Percidi, ordine dei Perciformes ed è un pesce d’acqua dolce. È originario dell’Europa centro-settentrionale, dell’Asia, dell’Australia e del Sudafrica. In Italia è un pesce comune che è stato importato dalla Svizzera a metà del 1700 circa.

Indice dei contenuti

  1. Habitat del pesce persico
  2. Caratteristiche del pesce persico
  3. Cosa mangia il pesce persico?
  4. Riproduzione del pesce persico
  5. Come si può cucinare il pesce persico?

Habitat del pesce persico

È un pesce d’acqua dolce, per cui ama corsi d’acqua con correnti molto deboli, quindi trova il suo habitat perfetto in corsi fluviali, laghi ma anche nelle lagune salmastre e negli estuari. Predilige i fondali rocciosi e acque ben ossigenate e con gran vegetazione sommersa. Il pesce persico è solitamente un animale sedentario e la sua peculiarità è di essere eurialino, cioè può sopportare senza problemi le notevoli variazioni di salinità nell’acqua, basta che non superi il 10-12%, per questo è facile trovarlo in mare aperto anche nel Mar Baltico, Mar Nero e nel Mar Caspio, dove trova acque leggermente più salate. Se la temperatura dell’acqua supera i 33°C è letale per il pesce persico, mentre se la temperatura è di 31°C riesce a vivere solo poche ore.

Caratteristiche del pesce persico

Questo pesce può raggiungere i 60 centimetri di lunghezza anche se solitamente arriva a misurare 20 centimetri, gli esemplari più grandi possono pesare fino a 4 chilogrammi. Il suo corpo ha una forma ovale ed è abbastanza tozzo, il dorso è arcuato sormontato da due pinne dorsali che sono separate da un piccolo spazio, una di queste pinne è fornita di spine. La spina caudale è leggermente forcuta e la peculiarità di questo pesce è nella testa in quanto forma uno scalino nella parte in cui si unisce al corpo. Il dorso è di colore verde con 5-8 fasce di colore più scuro, spesso queste fasce sono biforcate e con forma di Y. Le pinne ventrali, quella anale e quella caudale sono di colore rosso-arancio vivo mentre le pinne pettorali sono di colore giallo e il ventre è di colore bianco. Per chi ama la pesca il momento migliore per pescarlo è nel periodo estivo, in quanto le acque sono più calde e solitamente lo si trova più vicino alle rive e in superficie. Il pesce persico può vivere fino a 21 anni.

Cosa mangia il pesce persico?

Il pesce persico si ciba di plancton specialmente da giovani e fino ai 2-3 anni, dopo aver raggiunto il 20 centimetri di lunghezza iniziano ad alimentarsi di insetti, crostacei, molluschi, e di vermi. Questa specie di pesce cresce più velocemente se nelle acque in cui vive ha la possibilità di cibarsi di altri pesci e di gamberi. Nel pesce persico il cannibalismo è normale, quindi si ciba anche dei propri simili.

Riproduzione del pesce persico

La stagione riproduttiva per questa specie si svolge tra febbraio e luglio, quando la temperatura dell’acqua è superiore ai 6°C. Per riprodursi il pesce persico migra nelle aree dove avverrà l’accoppiamento, precedendo di alcuni giorni l’arrivo degli esemplari femmina. L’accoppiamento avviene tra una femmina e diversi maschi, durante l’accoppiamento la femmina nuota in cerchio sull’area che ha scelto per accoppiarsi e viene seguita da un maschio, mentre gli altri restano lì intorno. Una volta che la femmina e i maschi si sono accoppiati le uova verranno deposte in un filamento gelatinoso mentre la femmina nuota descrivendo delle spirali, in senso orario. Questo filamento ha una forma cilindrica e può essere lungo fino a 3 metri, è spesso circa 380 millimetri e largo 80 millimetri. La femmina depone questo filamento tra i rami e le foglie delle piante acquatiche. Le uova all’interno sono di diametro di 2,5 millimetri e di colore giallo. Essendo deposte tra rami e piante acquatiche non esiste cura parentale, e lo sviluppo embrionale dura per circa 2-3 settimane, terminato questo periodo le larve nasceranno e misureranno circa 4-5 millimetri, e fino al completamento dell'assorbimento del sacco vitellino resteranno risposte sul fondale, in grandi branchi, dopo di che si riuniranno lungo le rive del fiume.

Come si può cucinare il pesce persico?

Vivendo in fiumi e laghi il pesce persico viene pescato costantemente anche per la pesca sportiva. In scandinavia ad esempio è un piatto molto comune, in Italia viene cucinato come secondo piatto, alla griglia o cucinato fritto, in alcune luoghi viene utilizzato anche per fare il risotto. Per riconoscere se la carne di questo pesce è fresca deve essere soda e di un bel colore rosa. Se il pesce è intero le squame devono essere compatte e di colore rosa-rosso, e gli occhi devono essere sporgenti e non velati.