Dove vivono gli uccelli più belli del mondo?

Gli uccelli sono animali fantastici, ed è molto interessante sapere dove trovarli in giro per il mondo. Scopri in questa lista dove vivono gli uccelli più belli del pianeta, cosa mangiano le varie specie, come si riproducono e molto altro ancora. Esistono migliaia di esemplari in tutto il mondo, abbiamo scelto i più esotici e interessanti per te. Se sei un vero appassionato di questa categoria di animali allora non puoi perderti la nostra guida su come prendersi cura e allevare tutte le specie più belle e interessanti di uccelli tropicali!

Gli uccelli, il cui nome scientifico è Aves fanno parte della classe di vertebrati endotermi che hanno avuto origine dai dinosauri teropodi, che comparvero sulla terra nel periodo giurassico superiore ed escluse le specie estinte, si calcola che a tutt’oggi ci siano circa 10.000 specie di uccelli. Questi animali sono caratterizzati dal becco, dalla forcula (formata dalla fusione delle clavicole che serve per rinforzare il torace dell’uccello durante il volo), dal piumaggio, dalle sacche aerifere (espansione dei polmoni che facilitano la respirazione), dita posteriori e anteriori, ossa robuste e le ali. Ma non tutti gli uccelli nella preistoria erano forniti di ali, come i moa e gli uccelli elefanti, che si sono estinti tra il XI e il XVII secolo. Tra gli uccelli non volatori ci sono i pinguini che pur avendo le ali le utilizzano solo per nuotare e per spostarsi sul ghiaccio. Tra gli uccelli ci sono animali come i corvidi e i pappagalli che sono tra gli animali, di tutte le classi, più intelligenti in assoluto. Riescono a utilizzare attrezzi, imparare a parlare, imparare trucchi ecc. Molte specie appartenenti al genere uccelli sono migratorie ed alcune compiono notevoli distanze durante la migrazione. Hanno un carattere generalmente molto socievole, per questo molte specie vivono in gruppi o stormi. All’interno di questi stormi socializzano, cacciano, si riproducono e comunicano tra loro con canti, suoni, richiami, segni visuali. La maggior parte degli uccelli è monogama, alcune specie sono poligame e una piccolissima parte poliandri (la femmina ha più compagni durante il periodo della riproduzione). Della famiglia degli uccelli ci sono specie di varie misure e lunghezze e di vario peso, il più piccolo ad esempio è il colibrì di elena che misura appena 5 centimetri. Come abbiamo detto nella preistoria l’uccello più grande o uno dei più grandi è stato l’uccello elefante, del quale i reperti fossili, e quelli di altri uccelli, hanno rivelato che non era capace di volo potenziato, fornito di alcuni denti e di una lunga coda.

Caratteristiche degli uccelli

Sono animali bipedi, alati, omeotermi ed ovipari, e le dimensioni ed il peso varia a seconda delle specie. Tutti gli uccelli, anche quelli che non volano come i pinguini, sono forniti di due ali e proprio questa capacità di volare ha permesso agli uccelli di evolversi e di adattarsi a qualsiasi habitat, sviluppando l’apparato digestivo e quello respiratorio. Non solo i pappagalli ed i corvi sono intelligenti ma la maggior parte degli uccelli lo è, infatti per sopravvivere hanno imparato trucchetti, hanno imparato ad utilizzare oggetti per i loro scopi e questi “trucchetti” vengono tramandati di generazione in generazione. Le caratteristiche comuni ad ogni specie di uccello sono:

  • Il becco, che è corneo e privo di denti. In base al modo in cui si nutrono gli uccelli esistono vari tipi di becco, che possono essere appuntiti, a spatola, ad uncino ecc;
  • Non hanno il naso, infatti le narici si aprono direttamente nella parte superiore del becco;
  • A protezione dell’occhio hanno una membrana nittitante che è una palpebra accessoria che può essere calata per proteggere l’occhio e per idratarlo.
  • Mancanza delle orecchie, infatti gli uccelli hanno delle aperture ai lati della testa che sono adatte a captare suoni, richiami e rumori. Alcune specie hanno dei fori che non sono simmetrici e questo per fare in modo da poter captare la direzione da cui provengono i suoni.
  • Tutti gli uccelli depongono le uova con un guscio duro costituito da carbonato di calcio.
  • Il cuore di tutti gli uccelli ha due atri e due ventricoli, e il battito cardiaco è molto più elevato rispetto a quello dei mammiferi, questo per disperdere le energie mentre sono in volo.
  • Il piumaggio, poiché le piume servono per isolare il corpo dalle temperature esterne. In alcune specie invece serve per rendere impermeabile il piumaggio sottostante, isolando il corpo dalla temperatura dell’acqua , questo specialmente nei cigni, nelle anatre e nelle oche e altri animali che entrano in contatto con l’acqua.
  • Le penne sopra le piume, che permettono all’uccello di controllare al meglio il volo.
  • Omeotermia ciò consente di poter mantenere la temperatura corporea costante.

Nel corso dei secoli e degli anni lo scheletro degli uccelli si è evoluto per permettere a questo animale di poter volare sempre al meglio, per questo anche lo sterno si è modificato per formare la carena e renderla più aerodinamica. Ci sono uccelli che possono volare e quelli che non possono volare e le ossa e lo scheletro hanno delle differenze:

  • Uccelli che sanno volare: hanno ossa cave con delle ossa simili a puntelli che le le attraversano per renderle più forti e resistenti. queste cavità ossee spesso sono collegate con delle sacche d’aria che vengono sviluppate dai polmoni.
  • Uccelli che non sanno volare: hanno ossa che non sono cave, e come negli altri uccelli se si verificano fratture non si possono curare o riparare.

Le ossa cave non hanno midollo osseo e questo non permette la produzione delle cellule del sangue, ma questa funzione viene espletata dal fegato o della milza. Rispetto ad altri animali gli uccelli hanno meno ossa e questa peculiarità si spiega nel fatto che le ossa degli uccelli sono saldate e fuse insieme per formare singole e grandi ossificazioni. Se hanno meno ossa rispetto ad altri animali, hanno però più vertebre cervicali (dalle 13 alle 25) che permettono loro di poter flettere il collo senza nessun limite. Tra i vertebrati sono gli unici animali ad essere forniti di clavicole che sono fuse l'una con l’altra formando così la forcola. Altre caratteristiche degli uccelli sono:

  • La testa: varia da specie a specie, può essere arrotondata o più piatta. Il cervello ha peso maggiore rispetto agli altri animali, per questo gli uccelli sono considerati tra gli animali più intelligenti. Specialmente nelle specie che migrano all’interno di alcuni neuroni del cervello ci sono sottilissimi aghi di magnetite, questo gli permette di trovare l’orientamento sfruttando il campo magnetico terrestre.
  • La vista: la vista negli uccelli è molto sviluppata, in alcune specie è talmente sviluppata che possono vedere ad una distanza di 6-8 metri, mentre i rapaci riescono a vedere anche al buio. Questo perché nella retina ha dei fotorecettori e hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione, molti nervi ottici. Gli occhi occupano una parte della testa e sono circondati da un anello osseo.
  • Il becco: viene utilizzato dagli uccelli per mangiare, per pulirsi le penne e le piume, per uccidere le prede, per cercare cibo, per nutrire la prole e per tante altre cose. Il becco è fatto da osso cavo o poroso e ha una mandibola superiore ed una inferiore. Nella sua parte esterna è ricoperto da cheratina che ha il compito di proteggerlo, in quanto internamente contiene capillari e terminazioni nervose. All’attaccatura del becco ci sono le narici che sono collegate con il sistema respiratorio, in alcune specie (come pappagalli e parrocchetti) le narici hanno una struttura carnosa chiamata cera.
  • Sistema respiratorio: negli uccelli è molto complesso ed è diviso in sacche d’aria anteriori , polmoni e sacche d’aria posteriori. Queste sacche non hanno un ruolo diretto nello scambio di aria con l’esterno ma immagazzinano l’aria permettendo ai polmoni di mantenere un volume costante, questo grazie all’aria fresca che arriva direttamente nelle sacche. Durante l’inspirazione l’aria entra nel corpo attraverso le narici, passando successivamente nella trachea. Durante l’espirazione l’aria fuoriesce dai polmoni mentre l’aria non utilizzata passa dalle sacche d’aria ai polmoni. Sia nell’inspirazione che nell’espirazione l’aria passa attraverso i polmoni e questo fa in modo. soprattutto durante il volo, che il polmoni siano sempre pieni d’aria.
  • Apparato digerente: gli uccelli, non avendo denti con i quali masticare il cibo sono forniti di due stomaci, uno ha il compito di sciogliere il cibo ingerito mentre l’altro ha il compito di triturarlo, proprio per questo alcuni uccelli ingoiano dei piccoli sassi, che vanno a finire nel secondo stomaco, aiutando così la triturazione del cibo.
  • Le penne e il piumaggio: si sviluppano solamente in alcuni punti dell’epidermide e permettono di volare, di isolare il corpo dalle temperature esterne e per impermeabilizzare il corpo. Le penne si sviluppano dai follicoli presenti nell’epidermide e producono proteine della cheratina, le piume possono essere mobili (coprono la parte esterna del corpo) e interne (si trovano sotto le prime e sono a contatto con la pelle). Vengono sostituite molto spesso in quanto le nuove piume nascono dai follicoli delle vecchie, durante questa fase il corpo dell’uccello però non ne resta mai sprovvisto, in modo che non venga compromesso il volo. Le piume sono colorate ed il colore serve per mimetizzarsi e per la distinzione, in alcune specie, dell’esemplare maschio dall’esemplare femmina. A seconda delle specie i colori del piumaggio possono essere marrone, rosso, giallo, nero, grigio, giallo e arancio, in alcune specie anche verde e blu. La muta avviene ogni anno, solitamente dopo la stagione degli amori e dell’accoppiamento.

Habitat degli uccelli

Troviamo gli uccelli praticamente in tutti i continenti, ma il maggior numero di questi animali vive nelle aree geografiche tropicali. Molte specie, nel corso dei secoli, si sono evolute per poter vivere sia sulla terraferma che negli oceani, come ad esempio i pinguini, che vivono sia in un ambiente che in un altro. Altre specie tropicali, che vengono anche tenute in cattività come animali domestici si sono abituate a vivere in vari habitat, in quanto essendosi trovati in libertà, (scappati o liberati dall’uomo) hanno creato delle vere e proprie colonie un po’ ovunque.

Cosa mangiano gli uccelli?

Essendoci al mondo svariati tipi e specie di uccelli l’alimentazione è molto varia. Alcune specie si nutrono prevalentemente di semi, di parti delle piante come foglie, nettare e frutti. Altre specie si nutrono di nettare ma anche di carne, come insetti, vermi e carogne di animali morti. Cibarsi di carne è più nutriente che cibarsi di bacche, semi o frutta, pertanto alcune specie mangiano prevalentemente carne, come carogne di animali, insetti, altri uccelli, pesci o piccoli mammiferi. Le specie che vivono vicino all’acqua o in acqua si nutrono prevalentemente di molluschi, di piante acquatiche, di crostacei, gamberetti.

Riproduzione degli uccelli

La riproduzione negli uccelli comporta varie fasi, prima di tutto la migrazione, in quanto devono trovare un luogo dove nidificare, quindi alcune specie migrano proprio per questo, vediamo nello specifico queste fasi:

  • Corteggiamento: questo periodo è molto importante, infatti il corteggiamento anticipa il periodo dell’accoppiamento e quindi quello della fecondazione. In questo periodo il maschio esibisce le proprie qualità (piumaggio, coda. ali ecc.). Attraverso anche segnali specifici il maschio e la femmina riconosco l'appartenenza alla stessa specie. La femmina avvertendo il segnale proveniente da un maschio della stessa specie si avvicinerà per trovare il partner. Una volta che si sono avvicinati e trovati sia il maschio che la femmina si esibiscono cercando di impressionarsi a vicenda, questa è una fase importantissima in quanto sarà il momento in cui la femmina sceglierà definitivamente il partner. Durante la fase di corteggiamento il maschio modifica il colore del piumaggio, rendendolo più brillante, cosa che impressiona la femmina. Una volta formata la coppia avverrà l’accopiamento e la costruzione, da parte di entrambe, del nido.
  • Il nido: la costruzione del nido è importantissimo per gli uccelli, essendo ovipari, in quanto devono contenere le uova. Solitamente, ma non sempre, la femmina costruisce il nido in un posto che deve essere ben riparato dalle intemperie e ben nascosto dai predatori di uova. A seconda delle specie i nidi vengono costruiti su rami, sulle costruzioni, sui tetti, in cavità naturali, cavità degli alberi e sull’acqua. Nel corso dei secoli ogni specie di uccello ha sviluppato varie tecniche per la costruzione del nido, alcuni costruiscono dei tumuli di incubazione, dove vengono scavate gallerie per inserirci le uova, altri intrecciano rami spinosi, altri creano nido sulla sommità di alberi per tenerli al sicuro.
  • Le uova: la deposiziona delle uova è una fase molto importante, anche perché da questo si svilupperà la prole. A secondo della specie vengono deposte dalle 2 alle 5 uova, solo in alcuni casi 1 solo uovo; le uova hanno varie forme e consistenza, sempre a seconda delle specie, ad esempio gli uccelli nordici che depongono le uova tra le rocce, non possono costruire i nidi, quindi fanno uova a forma di pera perchè così non rotolano. Per consentire che all’interno dell’uovo si formi l’embrione le uova devono essere tenute ad una temperatura elevata, da qui l’incubazione. I genitori, grazie ad alcune parti del corpo, dove la pelle è più sottile, quindi più calda, riescono a tenere le uova ad una temperatura costante. Ci sono alcune specie che invece effettuano l’incubazione tenendo le uova tra le zampe palmate, altre invece nelle pieghe del ventre, altre sfruttano le radiazione dei raggi del sole. Il periodo di incubazione molto spesso è lungo, in alcune specie l’incubazione dura anche 2 mesi. Una volta che il piccolo è pronto buca il guscio con il piccolo becco, e una volta nato per un periodo più o meno lungo verrà nutrito dai genitori, fino a che non sarà pronto per l’involo e potrà nutrirsi in autonomia.

Comportamento degli uccelli

Come abbiamo detto precedentemente non tutti gli uccelli volano, come ad esempio i pinguini. La maggior parte degli uccelli è monogama e questo sicuramente è dovuto al fatto che anche il maschio si occupa della cova, dello sviluppo e accudisce la prole, cosa molto rara nelle altre specie o classi animale. Una grandissima parte delle specie è diurna ed erbivora, ma ci sono anche specie notturne e prevalentemente carnivore. Alcuni uccelli sono stanziali e vivono tutta la loro vita nello stesso posto mentre altre specie sono migratrici, migrano in luoghi più caldi anche per nidificare per poi tornare al luogo d’origine. Tante specie vivono in gruppi e in stormi, per nidificare, per cacciare e per proteggersi da predatori. Uno dei predatori più pericoloso per questa classe animale è l’essere umano, che caccia questo genere di animale per nutrirsi, ma anche per e penne e piume che vengono utilizzate come ornamenti, per imbottire materassi e cuscini. Di questi animali viene utilizzato anche il guano, infatti essendo composto e ricco di nitrati viene utilizzato come concime e come componente per la polvere da sparo. Molti animali vengono o venivano utilizzati ad uso e consumo dell’uomo, come ad esempio il piccione viaggiatore, polli e piccioni vengono utilizzati come cavie da laboratorio, altre specie, specialmente quelle esotiche vengono tenute in casa da parte dell’uomo come animale domestico (pappagalli, canarini, inseparabili ecc.).